libhtm_comboxsqltab 71.009 Brusino Arsizio - Serpiano, Brusino Arsizio, Funivia a va e vieni
Località, CantoneBrusino Arsizio, TI
Coord. staz. a valle716.041/086.905 ; 288 m.s.M
Coord. staz. a monte716.200/086.060 ; 656 m.s.M
ClassificazioneNazionale
Sopralluogo15.10.2009 tb
Inventario23.11.2010 pb

GestoreFunivia Brusino Arsizio-Serpiano
FabbricanteKarl Peter, Bergbahnbau Garmisch
sito Internethttp://www.funivia.ch

Anno di costruzione1958
Prima messa in esercizio1958
Trasformazioni2008
stazione a valle, cabina

Situazione

Descrizione dell'impianto

L’incantevole paese di Brusino Arsizio sul Ceresio, un tempo villaggio di pescatori, si trova ai piedi del Monte San Giorgio. In seguito alla costruzione di numerose residenze secondarie, il villaggio è diventato una località turistica lungo la strada che da Riva San Vitale conduce a Porto Ceresio in Italia. Dalla località di Terniciolo si snoda dal 1957 una funivia che porta al Serpiano. Per lungo tempo è stato possibile raggiungere questa frazione facente parte del Comune di Brusino Arsizio solo a piedi o tramite una strada ma passando dal Mendrisiotto (Rancate-Besazio-Meride-Serpiano). Un primo progetto prevedeva già nel 1911/12 la costruzione di una funicolare da Brusino Lago all’Alpe del Serpiano. In seguito all’acquisto da parte di una facoltosa società milanese dell’Alpe e dei boschi di faggio e castagno adiacenti, unitamente alla costruzione di un primo albergo, gli investitori avevano progettato la realizzazione di un complesso residenziale. La teleferica per il trasporto del materiale per la costruzione dell’insediamento sarebbe stata successivamente impiegata per il trasporto passeggeri. Tuttavia, questo progetto non fu mai realizzato. Solo più tardi, nel 1956, un comitato di promotori diretto dall’architetto di Zugo Alois Stadler, ha riproposto l’idea della costruzione di un impianto a fune. L’anno seguente venne costruita la prima funivia con movimento a va e vieni adibita al trasporto di persone completamente automatica in Svizzera. Questo significa che oltre all’argano della funivia, sono gestiti e controllati automaticamente anche l’incasso del costo della corsa, il conteggio dei passeggeri, il controllo del soprappeso e la chiusura delle porte delle cabine. La funivia a va e vieni a doppia via di corsa basata su un sistema sviluppato dall’ingegnere Karl Peter di Garmisch-Partenkirchen è stata costruita con componenti forniti da diversi fabbricanti svizzeri. La linea diritta lunga 923 m transita sopra una zona boschiva e porta in direzione Sud alla stazione a monte a 651 m s. m. La funivia dispone di un unico elegante pilone a tre piedi in tubi, risp. strutture scatolate d’acciaio. Le stazioni a valle e a monte sono apprezzabili costruzioni con ossatura di calcestruzzo e riempimenti in mattoni e vetro. Gli edifici, presumibilmente progettati da Alois Stadler e dal suo socio Hanns A. Brütsch, sono evidentemente vincolati al linguaggio formale degli anni ‘50. Verso Ovest la stazione a monte è affiancata dal Ristorante Funivia. Le cabine arrotondate sui due lati e autorizzate per dieci persone ciascuna, sono state sostituite nel 1997 con una versione più squadrata realizzata dalla ditta Gangloff. Le sospensioni in acciaio profilato con i loro carrelli a otto rulli si basano sull’esecuzione originale secondo Karl Peter e sono state revisionate nel 1997 dalla ditta Garaventa. Il gruppo argani dell’impianto a fune è collocato nella stazione a valle, dove si trovano anche i contrappesi delle funi portanti e della fune traente. Nella stazione a monte la fune traente è rinviata, mentre le funi portanti vi sono fissate. Il motore e il riduttore risalgono ancora all’anno di costruzione. Il freno di servizio, il comando e l’impianto di sorveglianza sono stati sostituiti nel 1997. La funivia è tuttora il mezzo di trasporto più veloce al Serpiano e quindi nella regione del Monte San Giorgio, iscritto nel 2003 nel Patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO. Inoltre, la funivia offre un comodo accesso all’albero di cura e wellness Serpiano. L’albergo di cura, edificato nel 1971 in base ai piani di Hanns A. Brütsch, è stato fino al 2008 di proprietà della Cassa malati Concordia.


Valutazione complessiva

La funivia con movimento a va e vieni da Brusino Arsizio al Serpiano è un impianto di grande importanza per la storia della tecnica in quanto prima funivia in Svizzera a va e vieni completamente automatica. L’impianto si basa su un sistema sviluppato dall’ingegner Karl Peter di Garmisch-Partenkirchen e fu realizzato con un tracciato ideale dal punto di vista della tecnica di trasporto a fune con un solo pilone; si tratta dell’unico impianto di questo tipo in Svizzera. Conservata in larga misura allo stato originale, questa funivia ticinese non impressiona solo per la rarità tecnica dell’impiantistica ma anche per la costruzione delle stazioni tipiche dell’epoca e di eccellente qualità architettonica.


Valutazione

Concetto
Idea di collegamento (visione)buonoComitato promotore Schwebebahn Brusino-Serpiano di Zugo: realizzazione di un accesso rapido e confortevole al sito pittoresco; realizzazione di un accesso agevolato alla casa di cura, collegamento al pontile della Navigazione Lago di Lugano di Brusino.
Tracciato: progettazione, attuazionemolto buonoIdeale dal punto di vista della tecnica degli impianti di trasporto a fune (anche per il proseguimento); attraversa la valle, un solo pilone (costruzione economica); a considerevole distanza dall’albergo di cura sull’Alpe del Serpiano.
Tecnica dell’impianto di trasporto a fune
Costruzione tecnica particolare o tipica, esecuzione, soluzione, materialimolto buonoFunivia aerea a doppia via di corsa completamente automatica con una fune portante e movimento va e vieni; gruppo argani ben tenuto nella stazione a valle; messa in tensione delle funi portanti e traenti mediante contrappesi nella stazione a valle; elegante pilone a tre piedi in tubi, risp. strutture scatolate d’acciaio; esposizione ed esplicita messa in mostra della tecnica dell’impianto; impianto molto snello ed elegante (cabine).
Importanza dal punto di vista della tecnica degli impianti di trasporto a fune: principio, fabbricanteeccellentePrima funivia aerea completamente automatica della Svizzera costruita in base al sistema Peter di Garmisch-Partenkirchen: realizzazione con componenti di fabbricanti terzi e produttori svizzeri (primo impianto Peter 1953 a Garmisch Partenkirchen).
Edilizia e genio civile: costruzioni della linea, edifici
Opere d’ingegneriamolto buonoUn unico, elegante pilone a tre piedi in tubi, risp. strutture scatolate d’acciaio.
ArchitetturaeccellenteInsieme di edifici di eccellente qualità tipico dell’epoca. Coordinato dal punto di visto formale e concezionale (arch. Alois Stadler o Hanns Brütsch?).
Costruzione architettonica particolare o tipica, esecuzione, soluzione, materialieccellenteRealizzazione nel linguaggio formale degli anni cinquanta; struttura portante in calcestruzzo, riempimenti in muratura facciavista e vetro; esecuzione leggera ed essenziale.
Importanza a livello di tipologia ediliziaeccellenteInsieme di edifici tipici dell’epoca integralmente conservato di una funivia aerea degli anni ‘50.
Autenticità: eredità materiale e ideale
Entità e qualità dei componenti originarimolto buonoConservati fatto salvo il freno di servizio, il comando (il vecchio impianto di comando si trova ancora sul posto in stato funzionante) e l’impianto di sorveglianza.
Qualità delle trasformazionieccellenteRinnovamenti con mantenimento dei vecchi componenti funzionanti; manutenzione assai mirata per motivi economici.
Integrità funzionaleeccellenteIn esercizio come impianto di trasporto a fune turistico e di TP.
Storia culturale
Persone, imprese, istituzioni mediocreIn relazione con l’albergo di cura Serpiano.
Economia, turismo, trasporti, militarebuonoPatrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO; regione escursionistica Monte San Giorgio, albergo di cura Serpiano.
Situazione territoriale
Rispetto del paesaggio, dell’ambiente naturale, del contesto urbanomolto buonoOttima integrazione nel pregevole paesaggio; dato che la stazione a monte non si trova in vetta, meno appariscenze.
Infrastruttura
Infrastruttura turistica/d’eserciziobuonoL’impianto di trasporto a fune fa parte del complesso dell’albergo di cura e wellness Serpiano (fino al 2008 di proprietà della Cassa malati Concordia); accesso al sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO Monte San Giorgio.
Rete dei trasportimolto buonoLinea di navigazione e pontile d’attracco; funivia turistica con funzione di collegamento pubblico (strada attorno al Monte San Giorgio).

Allegato 1: Dati tecnici

Percorso

Immagini
Scopo dell'impiantoServizio turistico, Servizio pubblico
Lunghezza inclinata923 m
Dislivello368 m
Distanza dal suolo massima90 m
Pendenza massima; media446 o/oo; 435 o/oo
Scartamento intervia8200 mm
Sostegni di linea, numeroImmagini1
Sostegno di linea, tipo di costruzione; formaCostruzione in forma di cassone, Costruzione tubolata; Sostegno di linea in forma di T
Sostegno di linea, nome del costruttore1957; Karl Peter, Bergbahnbau Garmisch

Edifici

Nome della stazione a valle; Stazione a valle tipo di costruzioneImmagini1957; Brusino; Costruzione massiccia (calcestruzzo/muratura)
Nome della stazione a monte; Stazione a monte tipo di costruzioneImmagini1957; Serpiano; Costruzione massiccia (calcestruzzo/muratura)

Funi

Fune portante, tipoFune completamente chiusa d'un solo pezzo
Fune portante, numero/via; diametro1; 29 mm
Fune traente, numero; diametro1; 16 mm
Contra-fune, numero; diametro1; 16 mm
Fune tenditrice (fune portante), numero; diametro1; 45 mm

Trazione

Immagini
Stazione motricenella stazione a valle
Motore, nome del costruttoreImmagini1958; Schindler
Argano, tipo; Potenza del motoreMotore a corrente continua controllato da comando Ward-Leonard; 55/70 kW
Cambio, nome del costruttoreImmagini1958; Flender
Argano d'emergenza (evacuazione)ImmaginiArgano idraulico azionato da motore a combustione interna

Freni

Freno di servizioImmagini1997; Freni a tamburo
Freno di sicurezzaImmagini1958; Freni a disco
Freni del carrello1958; Freni del carrello tramite carrello di frenaggio indipendente nel centro del carrello

Attrezzature meccaniche

Dispositivo di tensione del fune portanteImmaginiContrappeso (stazione a valle)
Carrelliera (fune portante)no
Dispositivo di tensione del fune traenteImmaginiContrappeso (stazione a valle)
Porta d'accesso alla cabina

Apparecchiature elettriche

Comando, nome del costruttoreImmagini1997; Frey AG Stans
RipetitoreImmagini1997; Meccanico, Digitale
Impianto di telesorveglianza, nome del costruttore1997; Frey AG Stans
Modo di regimeControllato nella sala di controllo
Sistema di telecomunicazioneTelefono, Radio, Video

Veicoli

Immagini
Numero di veicoli2
Persone per veicolo10
Carichi utili; Veicolo, peso a vuoto800 kg; 950 kg
Cabine, nome del costruttoreImmagini1997; Gangloff Bern
Cabine, lunghezza; larghezza; altezza2150 mm; 1400 mm; 2510 mm
Porte a serraggio automatico
Sospensione, nome del costruttore; tipoImmagini1958; Karl Peter, Bergbahnbau Garmisch, Garaventa; Profilati di acciaio
Carrello, nome del costruttoreImmagini1958; Karl Peter, Bergbahnbau Garmisch, Garaventa
Fissazione della fune traenteTesta autobloccante

Performance di trasporto

Velocità di marcia massima; Durata del tragitto6 m/s; 4 min.
Capacità di trasporto, persone; trasporto annuale160 pers./h; 24000 pers./an
Personale di servizio1 pers.

Allegato 2: Riferimenti

Bundesinventare
-BLNObjekt-Nr.: 1804 Monte San Giorgio
-ISOS (national)Brusino Arsizio, villaggio
Literatur
-we: Brusino-Serpiano in fünf Minuten, in: NZZ, 28.09.1956
-Flückiger, E.: Die vollautomatische Luftseilbahn Brusino/Arsizio-Serpiano TI, in: Bergbahnen der Schweiz, Siebnen SZ: Obersee Verlag, 1959, p. 395-400
e-docs
-http://www.graseckbahn.de/  
-http://www.seilbahngeschichte.de/graseckbahn.htm  
-http://www.seilbahngeschichte.de/kranzbergpb.htm  
-http://www.bruetscharchitekt.ch/index.php?p=home  
-http://www.stahlseil.ch/gallery/main.php?g2_itemId=71670  
-http://www.serpiano.ch/  
-http://www.seilbahnen.org/Zeittafel.html  

Allegato 3: Anno di costruzione dei componenti

Grafico degli anni

Allegato 4: Relazioni

FabbricantePeterKarl Peter Bergbahnbau

Allegato 5: Una selezione di immagini

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